lunedì 30 marzo 2009

Biiibaaa 90

Stanotte ho sognato che dormivo nella stanza in cui effettivamente stavo dormendo, ma un metro più in là. Ho chiamato questo fenomeno "Il Sogno Minimo" perchè è il più basso livello di rielaborazione della realtà che il mio cervello si sia mai permesso di raggiungere

5 commenti:

Sara ha detto...

anche la coperta atomica potrebbe fare la gioia di un fisico

Anonimo ha detto...

Il mio sogno minimo è quando sogno un mio amico, che si chiama domenico, tutto lo chiamano mimmo, ma, essendo basso, lo chiamiamo minimo.



Tipo citato in più di un'etichetta

peterconiglio ha detto...

Mi ricorda uno splendido corto di animazione. Si intitola Skhizein, non lo trovi in internet (legalmente) per motivi di copyright ma sono sicuro che si possa trovare in altro modo. Il trailer lo trovi qui http://skhizein.com/

Anonimo ha detto...

Che figata Paolo! Biba hai visto il trailer? E' proprio come il tuo sogno (non che io abbia visto il tuo sogno, ma da come lo hai descritto sembra cosi')

Enrico

Anonimo ha detto...

ahaha anche io ho fatto un sogno minimo una volta..

avevo tipo quattordici anni ed ero in campeggio nel leganordico pian della regina(subito sotto il leganordissimo pian del re)
una delle ultime sere c'avevamo dato giù un po' troppo secco.. e quindi io e la mia amica siamo state accompagnate (per non dire recluse) nei nostri dormitori da due aitanti giovincelli (miei compagni di scuola, per altro)
visto che io ero molto più ciccimelianni di come sono ora, il mio "aitante giovincello" era alto un metro e novanta, strenuo difensore dell'amabrenta calcio ceva..
il fatto è che era notte inoltrata, e la responsabile del campeggio faceva le ronde per evitare che i maschi dormissero dalle femmine e viceversa (pena, andare a rendere omaggio all'impronta di suola di scarpa del senatur al pian del re)

quindi.. quando il Difensore (ora lo chiameremo così) si è trovato in camera mia, io gli ho detto "eh ma D. non tornare in tenda, che poi ti becca quella che fa le ronde e ti manda a camminare..fai che fermarti qua a dormire, io mi faccio un po' ppiù in la contro il muro e ci stiamo tutti e due."
lui, sono sicura, mi ha detto "eh beh. sono troppo lordo per andare in tenda da solo.. va bene, dormo qua ma domani mattina mi sveglio per primo così nessuno se ne accorge".

giuro.
per tutta la notte sono stata contro il muro.. e ho anche sentito il caldo di lui che dormiva vicino a me.
e forse gli avevo anche detto "fatti più in la" (cit.)

fatto sta che il giorno dopo, a colazione in refettorio, gli dico qualcosa tipo "sta mattina on ti ho nemmeno sentito quando sei andato via"
e che cosa scopro??
che lui in realtà nella mia stanzina non si era proprio fermato a dormire.. e forse non mi aveva nemmeno portata a spalle..

ahahahahah
miracoli del genepì.


dott. ce la dia