domenica 19 giugno 2011

Chuck 149 - Impara l'Arte e mettitela... da parte


Ieri sono stato ad ArtBasel, una grossa, grossa mostra d'arte che si tiene ogni anno qui a Basilea.

La vulgata mi vuole un arido iper-razionalista, tutto scienza e  scetticismo, e poca o nulla sensibilità artistica. Malignità, diffuse da invidiosi restii ad accettare che una tale rara armonia tra emisferi destro e sinistro possa trovare posto in una così rimarchevole e ben cesellata scatola cranica.

Proprio per mettere a tacere queste voci infondate, andrò a presentare una selezione di opere d'arte contemporanea, con relativa interpretazione per facilitarne la fruizione anche agli aridi e iper-razionalisti lettori di bagnecaude.


 







Una  stampa notevole, ispirata alla più nota delle canzoni di Umberto Tozzi. L'artista sapientemente rappresenta l'apertura della porta e l'ingresso del guerriero di carta igienica.

















 Questa deliziosa ceramica intitolata "La tentazione del vegetariano" rappresenta efficacemente  la battaglia quotidiana che i vegetariani devono affrontare contro fate volanti che insistentemente porgono loro pezzi di carne cruda di dubbia provenienza, nelle ore dei pasti.













Originariamente intitolata "Tela immacolata", quest'opera ha dovuto cambiare nome dopo essere stata esposta in piazza S. Marco a Venezia per una mostra all'aperto. Inutile dire che il prezzo è triplicato da quando si chiama "Tela scagazzata"







Non c'è mostra d'arte che si rispetti, senza una gigantesca vagina da parete, con l'eco.







Riproduzione della stazione spaziale "Dead star" di guerre stellari, fatta in spaghetti dipinti.








Qui purtroppo sono arrivato tardi e lo stand era già chiuso (in Svizzera gli standard di sicurezza richiedono che le opere d'arte vengano ricoperte da almeno due metri di terra ogni notte per proteggerle da furti e intemperie. Ogni mattina vengono riscavate ed esposte)





Il prototipo di una macchina per affettare i Babybel, scala 1:1.
(In Svizzera i Babybel hanno il diametro di 7 metri)







(Questo non faceva parte di ArtBasel, ma essendo stato pescato quella mattina nel Reno, ho pensato di includerlo nelle foto)





 
Per finire, una rapida guida per riconoscere un artista quando se ne vede uno, così da farsi fare un autografo:

1-Ha i baffi
2-Usa computer  rigorosamente Apple
3-Siede di solito in prossimità di quadri raffiguranti uomini nudi
4-Siede di solito accanto a manichini/statue di cera raffiguranti lesbiche russe, posizionati in modo da sembrare interessati alla schermata sul computer Apple
5-E' visibilmente infastidito   dalle fotografie

2 commenti:

LanZeppelin ha detto...

La Svizzera mi piace sempre di più.
Se il babybel è così grande il galbanino non sarà da meno, altro che caccoline ci cera, ci costruisci le case.

Molto interessante questa mostra d'arte.

Davide Giletta ha detto...

Ahahah mado come ho riso, soprattutto per il guerriero di carta igienica