mercoledì 8 giugno 2011

Chuck 148 - Gli auricolari nelle orecchie

Di questi tempi, tutti abbiamo ormai un lettore mp3 e tutti ascoltiamo musica ovunque. Sempre con gli auricolari nelle orecchie. Per strada, in palestra, in tram, sul lavoro, ovunque, sempre.

Ho notato un grosso inconveniente in questa condizione: la scarsa percezione di cosa ci circonda.
Un tempo riuscivamo ad avvertire quando qualcuno era alle nostre spalle, o subito dietro un angolo, o in arrivo nella stanza. Ne sentivamo i passi, il respiro, il fruscío degli abiti, un colpo di tosse. Ora ascoltiamo Gigi D'Alessio nelle cuffiette e siamo tagliati fuori dal mondo. Percepiamo qualcosa solo se ci entra nel campo visivo.

Capite dove voglio andare a parare: come si capisce che è il momento giusto per scorreggiare?

Camminando nel corridoio, qualcuno cammina pochi passi alle nostre spalle? Le porte dell'ascensore si stanno chiudendo, qualcuno sta correndo per cercare di entrare all'ultimo? Siamo soli o dietro il separè di plastica c'è un collega?

I lettori mp3 portatili e le cuffiette escludi-rumore hanno generato un mondo di scorregge alla cieca.

Per fortuna, non tutto è perduto. Se qualcuno si trovava davvero nelle immediate vicinanze al momento della detonazione, molto probabilmente indossava anche lui gli auricolari escludi-rumore, aveva Gigi D'Alessio a palla e non ha sentito nulla.

1 commento:

Davide Giletta ha detto...

Io ieri ho scorreggiato fortissimo e dietro il separè di plastica c'era gigi d'alessio, ma non si è accorto perchè ascoltava gli Iron Maiden in cuffia