venerdì 14 gennaio 2011

Chuck 126 - Rumori strani

Oggi c'era la tesi di una mia collega che ha finito il dottorato. Sua mamma, una signora tedesca di una certa età, faceva le foto durante il rinfresco dopo l'esame.

A un certo punto la macchina fotografica ha iniziato a fare un rumore pazzesco, tipo SKREEEERRRRRRRRRRRRK, e tutti si sono guardati disorientati, cazzo è 'sto rumore?!?

Poi (ma dopo un bel po' eh) ci siamo accorti che si trattava di una vecchia macchina fotografica col rullino.
E il rullino era appena finito e si stava riavvolgendo.

Sono bastati un paio d'anni per dimenticarsi un rumore che una volta era molto familiare.

giovedì 13 gennaio 2011

Lanzeppelin 1 - Sono onorato

Eccomi, dopo esser stato un assiduo lettore passo dall'altra parte e comincio anche io a scrivere strunzate su Bagne Caude.
Ovvio che così a freddo non saprei cosa cominciare a raccontare.
Mi butto sull'attualità, sono appena tornato dall'ospedale dove per un'invasione di calcoli mi hanno levato la cistifellea: mi hanno bucherellato e con un sacchetto l'han tirata fuori.
Finita l'operazione l'ho chiesta indietro, ma nulla; l'avevan già spedita via i maledetti, a un mercato clandestino in Cina, forse, chissà cosa ne faranno.
Ho convenuto che gli ospedali sono poco user friendly (come ha decretato Moon).
Avevo due compagni di stanza, un signore di 50 anni e un ragazzo di 18. Ovviamente il signore russava di notte con picchi di rumore che mi procuravano non pochi spaventi.
Il ragazzo di 18 anni era "speciale": purtroppo per lui non poteva muoversi dal letto, questo mi ha insegnato il profondo significato della parola "Padella", ho ancora i brividi.
Il brillante 18enne per le ore 24:00 telefonava a casa e si faceva raccontare la puntata del Grande Fratello e di Uomini e Donne. Si faceva poi comprare dai suoi genitori "Gente" e "Tv Sorrisi e canzoni", perchè su "La stampa" -C'è troppa roba che non leggo-
Ricordo ancora una divertente scena: entra il dottore che guarda delle scartoffie e dice a questo amabile ragazzo -Ma lo sa che lei è un po' anemico?- Lui:-No, Non sapevo.... ....Ma cosa sarebbe "Anemico"?-
Peraltro c'erano i "termi" sparati al massimo, giorno e notte un'aria pesante e irrespirabile arricchita dal compagno di stanza 50enne che, avendo problemi all'intestino, era costretto a scaricare i propri gas con una certa solerzia e con rumori "accesi".
Comunque eran già riusciti a mettermi a mio agio appena entrato per il pre-ricovero, costringendomi a depilarmi a secco e consegnandomi un'allegra bustina di purga.
Ancora non sono riuscito a stabilire con certezza la funzione di questa cistifellea, sono 3 giorni che manca dalla mia pancia ma non noto alcuna differenza.
Ma tutto è bene quel che finisce bene, ed ora sono a casa e posso scrivere su Bagne Caude.

Peraltro è un bene che quell'altro non scriva più qui ma su un altro blog perchè cominciano a girare già certe storie di lui e Lele Mora che avrebbero solo affossato Bagne Caude, almeno così diceva il mio compagno di stanza.

mercoledì 5 gennaio 2011

Chuck 125 - I testicoli del canguro

Sono stato da poco in Australia e ho notato che dall'altra parte del pianeta, anche se la gente non cammina a testa in giu', di sicuro molte cose sono al contrario.

La luna, ad esempio, è capovolta. La costellazione di Orione anche, sottosopra. Il sole poi: a mezzogiorno è a settentrione. Tutto al rovescio.

Ma la cosa che mi ha colpito di piu' sono i testicoli del canguro. I canguri maschi hanno i testicoli DAVANTI al pene. Giuro, l'ho visto con i miei occhi.

Che a pensarci bene, non mi sembra pratico per nulla.
Immaginate di avere i testicoli. Ora, immaginate di averli davanti al pene. Da una configurazione del genere puo' scaturire soltanto dolore.
Non sarebbe necessario un prete per ricordare che il sesso è male. Ci penserebbe la natura stessa, a ogni colpo di reni corrisponderebbe uno schiacciamento di palle.
Rocco Siffredi sarebbe Tafazzi.

Come puo' una configurazione anatomica del genere essere stata selezionata dall'evoluzione?, mi sono chiesto.

Poi un amico mi ha fatto notare che i canguri si spostano saltando, e tutto acquista un senso. Se avesse i testicoli dietro al pene, come tutti noi testicolo-dotati, ad ogni salto gli sbatterebbero dolorosamente contro. 

E nella vita, pure Rocco Siffredi si sposta piu' di quanto non ciula. L'evoluzione, nella sua cieca saggezza, ha scelto per il canguro il male minore.

sabato 18 settembre 2010

Chuck 121 - Il coccodrillo come fa

Ieri sera ho conosciuto un cantante famosissimo. 

Volevo chiedere l'autografo e fare la foto insieme, ma alla fine sono poi sempre una persona timida e ci ho solo parlato. 

lunedì 13 settembre 2010

Chuck 120 - Il provetto ballerino

Ero a una festa di compleanno lo scorso sabato sera.
Portavo avanti la mia opera di corteggiamento, iniziata ormai da qualche mese, di una splendida giovane donna sudamericana.

Avevo appositamente messo qualche canzone di Shakira nella playlist, perchè so che lei ne va matta. 

Avevo surrettiziamente manipolato l'ordine delle canzoni, in modo che di li' a poco sarebbe partita "Hips don't lie".

"Hips don't lie" parte, e come previsto la mia amica va fuori di testa. Mi prende le mani e fa "Balliamo, balliamo!".

E inizia a ballare in un modo che dovreste vederla. Io sono appena appena imbambolato a guardarla. Lei mi fa "Balla! Balla!".

Io, poveretto, inizio ad agitarmi nello scoordinato modo che nel mio caso è ballare, e lei è sempre piu' figa e sexy che balla vicino a me. Tutti ci guardano.

"Balla di piu'! Balla di piu'!" insiste, col bacino che ondeggia ipnotico.

Io aggravo il mio movimento. Non credo di riuscire nemmeno a tenere il tempo.

Lei è visibilmente disturbata.

"Balla balla!" 

Mi sforzo. 

"Balla di piu'! Balla di piu'!" 

Mi concentro.

Alla fine lei sbotta (davanti a tutti, eh):

"OH, YOU SUCK!"

...
Bei momenti.



sabato 21 agosto 2010

Chuck 119 - Drammi generazionali

Ogni generazione ha i suoi drammi.

Elvis, John Lennon, Bob Marley, tutti morti prima che nascessi o fossi abbastanza cresciuto per apprezzarli.

Nel 1991 mori' Freddy Mercury, ma io non sapevo ancora nemmeno chi fosse.

Personalmente, mi ricordo quando nel 1994 mori' Kurt Cobain. A me piacevano un sacco i Nirvana, ci rimasi male. Un mio compagno di classe venne a scuola listato a lutto per settimane.

Un'amica ieri mi raccontava di quando è morto Tupac Shakur, nel 1996. Lei era alle superiori e mi diceva che nella sua scuola in California tutti erano disperati. 

Nel 1996 i Take That si sono sciolti, e moltitudini di ragazzine hanno pianto per mesi.

Mi chiedo cosa succederà quando Justin Bieber uscirà dalla pubertà.


domenica 1 agosto 2010

Chuck 117 - La carta di credito

Ieri sera sono andato a far festa in giro e per fare il brillante in discoteca ho offerto il primo giro di cocktail ai miei due amici. E per fare ancora più il brillante ho pagato con la carta di credito. Il tizio del bar la prende, la porta alla macchinetta, io digito il codice, pago, lui mi restituisce la carta di credito, io la guardo e mi accorgo che era piegata a novanta gradi. Mi aveva rotto la carta di credito!

Incredulo gli faccio:"What the fuck, man! You brake my credit card!"

Lui cade dalle nuvole. La riprende e se la rigira tra le mani, confuso.
"Dude, what the fuck!" insisto.

Il barista balbetta delle scuse e va a parlare col capo. Guardano la mia carta di credito spezzata, parlano, poi lui ritorna da me.

Mi dice che non puo' fare altro che offrirmi da bere il prossimo giro gratis.
Evvai, penso.

Raccatto tutti i miei amici in giro per il locale e vado a ordinare sei o sette cocktail. Faccio al barista "Ehi, sono quello di prima. Della carta di credito. Ricordi?". Se ne salta fuori che mi offre solo due drink. "Cosa???" mi aveva detto che mi offriva il prossimo giro e ora salta fuori che il prossimo giro sono solo due drink? Ah, come mi arrabbio. Fatto sta che la mia amica prende in mano la situazione e alla fine arriva a un compromesso, paga qualcosa lei e armeggia un po' col tipo e gli strappa ancora due chupiti...

Tutto questo non è che l'antefatto della storia che voglio raccontare.

Stamattina ho telefonato alla ditta della carta di credito, ho spiegato tutto e loro mi hanno disattivato la carta rotta e mi spediranno una nuova carta di credito in qualche giorno. Al costo di 15 franchi! Un cocktail costa 15 franchi: alla fine ci ho guadagnato...

Ho una carta di credito rotta e disattivata nel portafoglio, dicevo.

Stasera ero in riva al fiume con i miei amici, gente che non c'era ieri sera, a vedere i fuochi d'artificio sull'acqua. Sbevazzando birra, sparando cazzate, al solito.
Finché mi viene il colpo di genio.

Senza dir nulla apro il portafoglio di fronte a un mio amico, lo guardo negli occhi, prendo la carta di credito e la lancio nel fiume.

Lui mi guarda scioccato.

"Hai lanciato nel fiume la carta di credito???"
"Si."
Visibilmente scosso, capisco che sta pensando che sono completamente ubriaco.

Poi si mette a ridere, e mi fa:"Ahhhhhh! Ho capito è un trucco magico! La carta è ancora nel portafoglio, vero?"

"..."
"Vero???"

Ahahahah! Sono proprio simpatico alle volte.

lunedì 14 giugno 2010

Chuck 116 - Comprare il pane

Ieri, domenica, mi sono ritrovato a dover comprare del pane, per ragioni che non sto a spiegare.

E' un bel problema trovare negozi o supermercati aperti la domenica. L'unica opzione sono i negozi di alimentari gestiti da immigrati turchi o indiani. Ci si trova il cibo della disperazione, con prezzi maggiorati, e sono aperti minimo fino alle dieci di sera, festivi compresi. E quando uno fa il mio lavoro, si ritrova spesso disperato in cerca di pane,  a orari improponibili.

Sono andato dunque in questo alimentari turco che si trova proprio nella via dove lavoro, in cerca di pane.

Ce l'avevano, meno male.

Solo che, a giudicare dalla consistenza gommosa, risaliva alla fine degli anni ottanta.

Sempre pane è, mi sono detto, e l'ho portato alla cassa per pagare.

Il titolare ha guardato la pagnotta, l'ha scossa un po', l'ha posata sul bancone e ha avvicinato l'orecchio. Mi ha guardato con gli occhi spalancati e tutto è successo molto in fretta a quel punto. Ha detto qualcosa in turco alla moglie nel retrobottega, si è arrotolato le maniche del camice e ha cominciato a fare il massaggio cardiaco alla pagnotta. La moglie intanto è comparsa dal retro del negozio, correndo, portando un defribillatore. L'ha acceso e, quando la carica era completa, ha gridato qualcosa al marito, che ha interrotto il massaggio e si è fatto da parte. La signora ha appoggiato le piastre ai lati della pagnotta e ha scaricato il defribillatore. Il negoziante ha avvicinato l'orecchio al pane e si messo in ascolto. Dopo un paio di terribili secondi in silenzio, si è lasciato scappare un sospiro di sollievo, si è risollevato e mi ha guardato sorridendo.

"Ce l'abbiamo fatta" dice, in tedesco.

L'aveva resuscitato.

L'ho pagato un sacco.

mercoledì 26 maggio 2010

Chuck 115 - Piove, madonna come piove, madonna come piove, senti come viene giù.

Oggi sono andato a pattinare con la mia nuova amica olandese e ci ha sorpresi un temporale della madonna. Che io già non sono bravo sui pattini, figuriamoci sotto il diluvio universale. Siamo tornati alla base che eravamo fradici. E' stato molto divertente.

Sempre con lei, un paio di settimane fa, siamo usciti un venerdì sera che pioveva. Mentre tutti han preso il tram, io e lei siamo andati in centro in bici. Siamo arrivati alla discoteca zuppi. Ma roba che non ci volevano fare entrare perchè gocciolavamo. E' stato fighissimo.

E giusto ieri sono stato con lei a nuotare nel fiume.

In pratica ho realizzato che quando sono con lei, io mi bagno.

Spero tanto che la cosa sia reciproca.

lunedì 24 maggio 2010

Chuck 114 - Se questo è un cane

Oggi sono andato al parco in riva al fiume con queste mie due amiche bionde, a prendere il sole e fare il bagno.

(Il fatto che fossi con queste mie due amiche bionde non è importante nel contesto di quello che sto per raccontare. Ma ci tengo a far sapere che ero con due bionde.)

A fine giornata, stavamo ritornando alle biciclette camminando sul sentiero quando all'improvviso mi trovo tra i piedi un curioso animaletto.
Era come un cane, ma molto piccolo, diciamo lungo un trenta centimetri senza coda. Non che con la coda fosse più lungo, perchè la coda non ce l'aveva. Quindi era trenta centimetri in tutto. Pelo rossiccio, spettinato. Zompettando tutto giulivo, mi passa accanto e io esclamo:"E quest'affare cosa sarebbe?", diretto per lo piu' alle mie amiche bionde.

Invece mi risponde il padrone, che lo seguiva di qualche metro.

"E' IL MIO CANE."

Alzo lo sguardo e mi trovo davanti questo nero enorme coi rasta che mi guarda con lo stesso sguardo con cui fino a due o tre settimane fa penso guardasse i prigionieri che stava per giustiziare a colpi di machete in qualche guerra dimenticata nella giungla africana.

"Molto carino. Complimenti." 

Le mie amiche hanno riso ed è finita lì.


lunedì 3 maggio 2010

Chuck 113 - XXX

Passeggiavo giusto ieri sotto la pioggia.
Mi accompagnavano due grondanti amici, appena arrivati dall'Italia in questo weekend piovoso. Stavo mostrando loro una fradicia Basilea.

Vetrine di sexy shop, nella fattispecie.

Tra i dispositivi vibranti di ogni forma e dimensione e la solita biancheria con le borchie, due piccoli flaconcini spray, esposti uno sul lato sinistro della vetrina e uno sul lato destro, hanno catturato la nostra attenzione. Abbiamo letto le etichette, incuriositi.

Uno era: "Power-up: Erection Spray", l'altro: "Anal Relaxation". Mi sembra superfluo scendere nei dettagli dell'uso che ne suggerivano le figurine disegnate sulle etichette.
Io e i miei amici (che saluto!) abbiamo convenuto che fosse molto strano, e potenzialmente pericoloso, il fatto che i due prodotti avessero i flaconcini assolutamente identici, salvo per l'etichetta.

Metti che un entusiasta sodomita li compri entrambi e li tenga a portata di mano sul comodino. E' un attimo che, preso dalla foga, il nostro si confonda e inverta i prodotti.
Cosa possa provocare l'applicazione di "Anal Relaxation" su un pistolino barzotto è facile da immaginare. Meno ovvio pero' è cosa possa succedere dopo una spruzzata di "Power-up: Erection Spray" sul buco del culo.

Noi ne abbiamo discusso per un po', sotto la pioggia incessante, davanti a quella vetrina. Ma l'unica sarà di guardare su internet.

lunedì 12 aprile 2010

Chuck 112 - Trasporto eccezionale

Ogni tanto ritorno per un po' all'ovile.
Ho trascorso una settimana di vacanza a casa in Italia e sono appena rientrato in Svizzera. Non è stato un viaggio facile. 
Per i miei compagni di treno, intendo. 

Ma andiamo con ordine.

A casa, ho potuto assaggiare un gorgonzola spettacolare che mia mamma ha comprato dal suo banco del formaggio di fiducia, al mercato del sabato mattina.
Spettacolare. Proprio quel gorgonzola che qui in Svizzera me lo sogno. Qui trovo solo quello edulcorato, addomesticato, magari diluito col mascarpone.
Quello di mia mamma no. Quello è bello cremoso, bello grasso, con un sapore deciso, intenso.
E un odore pestilenziale. Ogni volta che apri il frigo, ti assale e ti stordisce. E non va più via. Nemmeno se richiudi il frigo e apri la porta del balcone e fai corrente. Si appiccica alle pareti e si aggrappa alle gambe del tavolo. 

(Come sia possibile che un odore tanto corrotto sia associato ad un gusto così sublime, va aldilà della mia comprensione)

Ieri che sono tornato in Svizzera, mia mamma, che mi vuole tanto bene, mi ha fatto un bel regalo. Ha comprato un altro bel pezzo di quel fantastico gorgonzola al mercato e mi ha fatto una sorpresa. Me l'ha messo nella valigia.

Si, si, proprio tra i vestiti.
Per essere precisi, era in una scarpa, così non si sarebbe schiacciato. E la scarpa era tra i vestiti.

Alla partenza, insospettito dall'aroma che traspirava dalla valigia, i miei sospetti hanno trovato conferma nello sguardo orgoglioso negli occhi di mia madre.
"Ti ho comprato un altro bel pezzo di gorgonzola al mercato. E' nella valigia, ma è ben sigillato"

Apro la valigia. Una nuvola verdastra a forma di fungo di Nagasaki si libera nella stanza. Barcollo.

Guidato dall'olfatto (l'olfatto di un cane è 100 volte più sensibile dell'olfatto umano: un cane sarebbe morto), ho trovato il pacchetto all'interno della mia scarpa da corsa sinistra.
"E' ben sigillato" significa che il pacchetto del formaggio è dentro un sacchetto di plastica di quelli che si usano per pesare la verdura al supermercato. 

Un formaggio il cui odore è percepito in camera da letto da un uomo (il cui olfatto è 100 volte meno sensibile di quello di un cane) quando il formaggio stesso si trova in cucina, nel frigo chiuso, all'interno di un tupperware, è "ben sigillato" in un sacchetto di plastica spessa qualche micron, in una scarpa.
In mezzo ai miei vestiti.

"Vedi, ho fatto un bel nodo" dice lei.

"..."

Il vestiario ormai era fottuto, lo so, ma ho cercato lo stesso di rimediare alla situazione. Così ho spostato il sacchetto col formaggio nello zainetto da viaggio, dove ho il computer e l'acqua e i panini per la cena sul treno.

Quei poveri passeggeri del cisalpino Milano-Basel! Ogni volta che aprivo lo zainetto per prendere da leggere, o per bere, o per mangiare, la nuvola verde di odore appiccicoso si liberava nel vagone. Vedevo le loro facce che si liquefacevano come alla fine del primo indiana jones quando i nazisti aprono l'arca.

Comunque sia, sono arrivato a Basel. Ora il gorgonzola è al sicuro, nel mio frigo, in una matrioska di tre contenitori tupperware, e i vestiti della valigia sono a lavare.

Mi dispiace solo per quel finanziere, alla dogana di Domodossola. Si vedeva che era affezionato al suo cane.