venerdì 21 dicembre 2012

LanZeppelin 81 - Come Pannella

Proseguirò, fino ad oggi a pranzo, il mio sciopero della fame. Lo sospenderò solo se Del Piero torna alla Juventus, Sasha Grey si trasferisce in via Pomponazzi e Wlady quello delle suonerie smette di lavorare.

(Spero che a fine campagna elettorale venga fuori il motivo per il quale questo ormai vecchio rincretinito finisce in ogni tg e giornale del paese)

martedì 18 dicembre 2012

LanZeppelin 80 - Il peggio di Sanremo 1954. L'idiozia.

Dopo aver avuto un lieve incidente stradale ho deciso di peggiorare la mia agonia espletanto il più duro dei compiti. Spararmi tutte le canzoni di Sanremo.

E' la volta del 1954.
Solite storie e solite cose.
La novità dell'anno è il dilagare dell'idiozia, infatti alla melensitudine si aggiungono le filastrocche senza senso, orecchiabili e fastidiose.

Avete presente la Casettina in Canadà? Quella arriverà nel '57, per il momento abbiamo di peggio.
Peraltro è il primo festival del Quartetto Cetra, che ha sicuramente avuto giornate migliori.
Prima di nominare la peggiore ve ne segnalo una degna di nota che mi ha decisamente imbarazzato, è Arriva il direttore.
Questa è imbarazzante ma almeno ha un qualcosa che permette di ascoltarla e poi ancora non ho capito bene se è una geniale ironia sottilissima o pura stupidità.

Quella che ho scelto come la peggiore è invece insensata, brutta e molto idiota.

Ecco l'annuncio:

"Di Rastelloni-Mascherano Cirillino-Ci, canta per noi Carla Boni; ponete fine alla stirpe."

giovedì 6 dicembre 2012

LanZeppelin 79 - Il peggio di Sanremo 1953. Il rigurgito.

La vita non migliora col passare del tempo e il 1953 è sempre uno strazio, un po' meno però.
Cominciano ad esserci nelle canzoni un seme di verità non solo di amori, strazi e melensitudini varie. Un fantastico seme di rigurgito militar/fascista.
In pratica la novità è un bellissimo ricordo dei tempi andati e di quando si stava meglio e della gioventù tradita eccetera eccetera.
Il risultato è che almeno un pugno di autori sono sinceri con loro stessi, anzi, alcune canzoni sono pure ascoltabili. Si ritorna a parlare di guerra con gaiezza e viva speranza.

Una delle mie preferite è la quasi famosa "Vecchio Scarpone". Sarà che l'hanno ricantata qualche anno fa gli Elii ma mi fa canticchiare allegro.

Racconta di un tipo che trova il suo scarpone militare in soffitta ancora con qualche filo d'erba e si lancia in un ricordo del passato quindi delle guerre (canzone del '53 per cui ricordi delle varie campagne fallimentari del ventennio).
Per la cronaca a Sanremo arrivò terza ex aequo.
Ci sono frasi nel testo che fanno un quasi rabbrividire se ben contestualizzate:
Vecchio scarpone/ Quanto tempo è passato/ Quante illusioni/ Fai rivivere tu

E poi:
Forse sapresti/ Se volesse il destino / Camminare ancor.

Chi sono gli autori di questa miusichina? Calibi, Pinchi, Carlo Donida.
Mi soffermo solo sui primi 2, i nomi qui sopra sono pseudonimi. Il primo, Calibi, è il padre di Mogol, il secondo Pinchi, scrisse con successo "Ti Saluto, Vado in Abissinia". Mi fermo qui e passo alla peggio delle peggiori.

La lotta è stata a 3, massimo 4. Inoltre questa è la prima peggiore che aveva all'epoca passato la prima serata Sanremese, anzi, questa nel '53 arrivò quinta. Ho voluto "premiare" una delle canzoni con quello spirito un po' nostalgico. Potrebbe essere l'inno di tutti i vecchi che guardano i lavori e poi stanchi si riposano su una panchina vicino al municipio.
Mai avrei pensato che un uomo senziente potesse dedicare una canzone a una VILLA COMUNALEEEEE!!! ma tant'è... ecco l'annuncio canonico.

"Di Ruocco-Oliviero Vecchia Villa Comunale, canta per noi Giorgio Consolini. Vi prego, mandatelo in ospizio!"

mercoledì 28 novembre 2012

LanZeppelin 78 - Il peggio di Sanremo 1952. La depressione.

Il 1952 è per Sanremo un anno peggiore del 1951. Alla noia si è aggiunta la depressione.
Tranne qualche piccola filastrocca un po' più sveglia mi è sembrata la solita accozzaglia di buoni sentimenti, amore, tragedie e piattume.

Non voglio dilungarmi troppo, dico solo che avendole ascoltate tutte DI FILA ad un certo punto ho dovuto togliere le cuffiette perché lo sconforto si stava tramutando in rabbia che si stava tramutando in tristezza, depressione e voglia di morire.

La cosa divertente è che la vera serata Sanremese era anche peggio, c'era il signor Filogamo che descriveva a parole i temi delle odiose canzoni, non immagino la noia.

Trovare LA peggiore è stato difficile, come per il 1951 ho scelto quella che era più intrisa di patetismo, melensità inutile, artificialità, una tra tante con poca scioltezza e poca originalità musicale.
Il titolo della canzone mi sembra più una minaccia che una specie di augurio.

Per la peggiore del 1952:

"Di Minoretti-Zara Buonanotte (Ai Bimbi del mondo), cantano per noi Nilla Pizzi e il Duo Fasano. Chiamate il Telefono Azzurro"

lunedì 19 novembre 2012

LanZeppelin 77 - Il peggio di Sanremo 1951

Mi sono imbarcato in questa spedizione, trovare la peggiore canzone di Sanremo. Avevo idea che potesse essere una cosa pesantuccia, non avevo ancora sentito TUTTE le canzoni dei primi Festivàl.
Grazie a Wikipedia ho trovato tutti i titoli necessari e tra YouTube e siti a caso raggiunti tramite google ho avuto la vera misura di cosa mi aspettava.

Avevo già sentito la storia di questi strani e un po' superficiali primi Festivàl, le polemiche, Fausto Amodei, "Cantacronache" e il "Nuovo canzoniere italiano" ecc... ma non avevo veramente la misura della situazione.

Mi sono seriamente turbato. La verità è che nel 1951 si era appena usciti da un ventennio di regime la giovanissima Rai era ancora molto Eiar e la poetica da regime era ancora attiva.

La conseguenza? 20 canzoni che non parlano di nulla se non di melensi amori casti pudici e ideali. Nessuna via di mezzo, o sono nauseanti cinguettii o tragedie tristi e struggenti.

Tolte alcune eccezioni, sono tutte un frullato amoroso stracciamaroni. Anche in tempi attuali le canzoni sono ancora così, ma almeno non tutte.

Se penso che almeno fino al 1958 non troverò qualcosa di diverso mi vien male.

Al termine dell'ascolto del Sanremo 1951 la mia psiche è uscita provata e per un po' di tempo mi sono sentito profondamente triste. Votare una peggiore in queste condizioni non è stato semplice.

Ne ho scelto una su tutte che potesse rappresentare la noiosa melassa e il patetismo più inutile.

Come vuole il protocollo:

"Di Errico-Odorici-Odorici Tutto è finito , canta per noi Nilla Pizzi. Si salvi chi può"

mercoledì 14 novembre 2012

LanZeppelin 76 - La Canzone Merdesima di Sanremo

Tutto partì da un interessante post dell'Ing. Biiibaaa.
Egli ha progettato un campionato con gironi all'italiana in cui 60 brani di musica classica di suo gradimento da lui selezionati si sfideranno all'ultima nota per trovare il brano più cazzuto.

Qui su Bagne Caude io vorrei trovare invece l'opposto, voglio trovare "la brutta fra le brutte".

Si dice sempre che il Fèstival o il Festivàl o il Festìval di Sanremo fa pena? Bene! Troviamo il peggio del peggio. La peggior canzone di sempre del Festival della canzone italiana.
Non vi illudete, scrivo "troviamo" ma poi farò tutto io.

Per ogni annata ascolterò tutte le canzoni, poi deciderò quale passerà il turno come la peggiore dell'anno.
Fatto questo avrò 62 (63 se andando lungo arriverò a Febbraio per il nuovo Festivàl) "brani peggio", aggiungendone 1 o 2 ad Honorem (proprio Honorem, alla memoria, nella speranza di non ricordare [piccola parentesi quadra, Laurea ad Honorem ai morti, Laurea Honoris Causa ai vivi]) arriverò a 64 brani e da li in poi scontri diretti verso la finale per arrivare ad avere veramente la Merdesima del Festivàl della Canzone Italiana.

Questo vuol dire che mi ascolterò TUTTI i brani di TUTTA la storia di Sanremo, un po' sono inquieto.

P.S. Se riesco prenderò in considerazione quei brani che dagli anni '80 vengono venduti come "nuove proposte", sono sicuro che la spazzatura si annidi anche lì.

Buone Letture ed ascolti pessimi.

sabato 3 novembre 2012

Lanzeppelin 75 - Un'invettiva gastronomica.

A te, fruttivendolo dei miei stivali lancio una maledizione.

Sono venuto nel tuo negozio fiducioso, dicendoti chiaramente che volevo dell'insalata NON AMARA, ripetendomi più volte per il timore di essere frainteso.
Sono venuto per sostenere la tua attività pionieristica che trova sede di fronte ad un enorme Carrefour, perché tu sei una persona e non un colosso francese della GDO, sei italiano e piccolino nei tuoi 10 mq.
Sono venuto e mi sono accorto che era una nuova gestione e ho investito fiducioso i miei soldi nella tua crescita.
Sono venuto credendo di trovare un'esperto che ama il suo lavoro e lo esercita con passione, per la passione di nutrire il prossimo, perché se siamo quello che mangiamo nutrendo il prossimo il prossimo sarà fatto dell'insalata che tu con sapienza e infinito amore hai scelto dal tuo grossista di fiducia.
Sono venuto perché tra le cose che non so fare c'è quella di riconoscere l'insalata amara ed evitarla, perché non mi va di affidarmi ai commessi del Carrefour, perché quando chiedi loro qualcosa sembra sempre che gli sia morto il gatto.
Sono venuto e mi hai detto "C'è della scarola che è uno spettacolo" e io non capendone niente ho detto "Va bene dammi 1 di quello che hai detto" e ho pagato.

...e invece quella FOTTUTA insalata era AMARA, e l'ho scoperto dopo averla condita nel piatto e mi sono trovato costretto a mangiarla.
E ora visto che ho preso una testa intera dovrò mangiarla fino alla nausea, io che ODIO l'insalata AMARA.

Caro fruttivendolo spera che il finocchio che ho comprato assieme all'insalata ieri sia la cosa più spettacolare che la natura abbia prodotto negli ultimi anni o maledirò tu e tutta la tua stirpe, e i miei denari non ti vedranno più fino a quando non mi troverai troppo pigro per attraversare la strada ed andare al Carrefour.

domenica 15 luglio 2012

LanZeppelin 74 - Video Porno di Sara Tommasi

Bene, ora che vi ho attirato, luridi sporcaccioni, almeno continuate a leggere.
Non c'è nessun video porno in questo post ma un po' di Sara Tommasi volevo parlare, almeno google non dice poi che metto i titoli solo per fare traffico.

Chi di voi negli ultimi mesi in Italia non ha sentito parlare di Sara Tommasi?
Non sto a spiegare chi è; 
la tecnica usata dalla suddetta (o da chi la manovra, perché comincio a dubitare seriamente dell'integrità fisica della Sara in questione) è una roba tipo situazionista.
Non ho mai capito il concetto di situazionismo, me lo hanno venduto molte volte parlando dei Sex Pistols, ma alla fine penso sia il modo per far parlare di se il massimo possibile; la Tommasi, o il suo entourage, ci stanno in qualche modo riuscendo, ma a che prezzo?
I Sex Pistol almeno un qualche tipo di musica la facevano, questa tipa non sa proprio fare un emerito nulla.
Ha cominciato infilandosi nello scandalo "Berlusconi puttanoni", poi si è messa in combutta con uno che cel'ha con il signoraggio e per un po' ha fatto vedere tutto quello che di solito le donne sono restie a far vedere in pubblico, ai fotografi; è arrivata fino a fare un filmino porno dove la trapanano per bene. (Continuando poi a sproloquiare: sono stata drogata, sono stata obbligata, mi hanno legata, mi hanno minacciato, mel'ha ordinato il medico... e via così...)
Ora, una così ha perso da parecchio tempo la propria credibilità e autorevolezza ma ci si ostina a mandarla sui giornali e in video. Si perché spesso è Mediaset che la spara in primo piano, per l'annuncio del porno perfino l'Ansa ha preso come fonte TgCom, che ha poi pubblicato le foto con parrucca.
Si sa che di solito tira più di un carro di buoi, ma veramente ne abbiamo bisogno?

Cosa ne abbiamo ora che questa è schizzata all'inverosimile sui motori di ricerca? Forse a tutto questo c'è uno scopo? Finora non ne vedo un barlume di utilità.

Sta di fatto che la Tommasi, stando alle più autorevoli recensioni, non è nemmeno stata in grado di recitare in modo accettabile nel porno, dimostrando, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che per fare del porno bisogna esserne capaci. Quindi per ora la Tommasi non sa fare proprio nulla.

Quando avrò dei figli la userò come minaccia, dirò loro "Volete mica finire come la Tommasi, derisa dai guardatori di porno di tutta Italia!"

Peraltro ha una laurea in economia alla Bocconi. (La battuta gratuita non la scrivo ma voi storpiate il nome della facoltà facendolo più piccolo, io questa battuta squallida non l'ho mai fatto però!)

venerdì 25 maggio 2012

LanZeppelin 73 - Dubbi interculturali

Ma i musulmani lo sanno che possono mangiare la bresaola?

Qualcuno li ha avvertiti che non è carne di maiale?

Ma quando vanno dal macellaio ci pensano e chiedono o non gli importa proprio?

martedì 15 maggio 2012

Chuck 176 - La mosca pisciata


Mi sono sempre chiesto perché a volte negli orinatoi ci fosse un adesivo che simula una mosca.
E me lo chiedevo, badate, mentre inconsciamente direzionavo il getto di urina verso la mosca in questione.

Oggi ho trovato la risposta. La mettono apposta! Qualcuno all'aeroporto di Amsterdam ha scoperto che l'area attorno agli orinatoi con la mosca tendeva ad essere più' pulita di quella attorno agli orinatoi senza mosca. Addirittura 85% di schizzi in meno.

Pazzesco. Chissà a chi è venuta l'idea. Si merita una bella stretta di mano. Dopo averla lavata pero'.

lunedì 7 maggio 2012

Lanzeppelin 72 - La scienza delle calzature, quesiti.

Ma qualcuno sa dare una spiegazione scientifica al fenomeno delle scarpe che camminando si mangiano le calze?
E delle calze che hanno la tendenza a farsi mangiare?
Perché non scrivono sulle confezioni delle scarpe "Attenzione questa scarpa vi mangia le calze"? Magari con la velocità di fagocitazione tipo velocità 44 (La calza arriva al tallone dopo 44 passi) o 22, quindi scarpa che mangia più veloce (22 passi per arrivare al tallone).
Ma l'unità di misura per determinare la lunghezza della calza che una scarpa si mangia ad ogni passo è il classico feet americano?

giovedì 19 aprile 2012

Chuck 175 - Titanic

JACK: "Ti fidi di me?"
ROSE: "Oh Jack, sento qualcosa di...OOH JACK, ma sei in 3D!"

domenica 1 aprile 2012

Chuck 173 - Una tecnica utilissima

Tutti i nuovi telefoni sono ormai touch screen. Il che è fighissimo, ma come tutti sappiamo c'è un problema: d'inverno fa freddo, si usano i guanti e i con i guanti il touch screen non funziona.

Quante volte suona il telefono mentre siamo in giro e bisogna fermarsi, togliersi il guanto in fretta, rispondere e tenere il telefono con la mano che si ghiaccia nel vento siberiano?

A me non succede più. E non perché nel frattempo è arrivata la primavera, no, no. 
Intendo proprio che a me non succede più nemmeno d'inverno, da quando ho scoperto un sistema per usare il touch screen senza togliere i guanti.

Uso il naso.

La punta del naso. E' perfetta: è sensibile come un polpastrello, ha la dimensione giusta, è allineata con gli occhi dunque facile da posizionare con precisione.

Il telefono suona, lo si prende con la mano guantata, lo si porta al naso e con la punta si fa il gesto strisciato che in quasi tutti i telefoni sblocca lo schermo per rispondere. Voilà, mai più dita fredde.

Provare per credere.

Funziona così bene infatti che si può usare la punta del naso per compiere azioni piu' complesse, come navigare tra i menu, e addirittura usare la tastiera.
Per provare il punto, ho infatti scritto tutto questo post usando il telefono con il naso.

Giuro, è facilidghutrhjurnjhhnjdlfkgmn

Scusate, uno starnuto...

mercoledì 29 febbraio 2012

LanZeppelin 70 - Il mio amico Gordon

Da un po' sono preso bene con la cucina, guardo i programmi di Gordon Ramsey e mi segno le ricette.
Purtroppo ultimamente riesco solo più a vedere la prima parte di "Cucine da incubo" per cui nell'ultimo mese mi sono beccato una salmonella, l'epatite e un paio di intossicazioni; senza contare che sono sotto di 30.000 dollari.

martedì 21 febbraio 2012

Chuck 172 - Ancora altra pubblicità

Quando sento lo spot alla radio di Vigorsol AIR ACTION, mi sembra che dicano Vigorsol ERECTION,e mi sembra un po' fuori luogo.

domenica 19 febbraio 2012

LanZeppelin 69 - Estremi e neve a palate

Sono andato a Roma a verificare di persona che l'emergenza neve era tutta una baggianata, infatti lo era proprio, almeno a Roma città. Non ho visto un solo fiocco di neve sulla strada, in compenso qui non si è ancora sciolta. Poi mi sono trovato di fronte a due interessanti estremi perché il sabato sono partito da Roma e la domenica mi sono fermato a Murello, per un momento sono anche riuscito ad apprezzare Murello. Inoltre ho avuto conferme che l'emergenza neve era data dalla cialtroneria dei romani che si sono dichiarati di fronte a mie precise domande "Colti di sopresa". A Murello invece di fronte alla neve stan zitti e spalano.

venerdì 17 febbraio 2012

Chuck 171 - Ancora pubblicità

Stamattina mentre facevo la doccia e ascoltavo Fabio Volo, ha telefonato in diretta una tizia di che fa borse con i vecchi giornali. Mentre la ascoltavo pensavo che aveva una voce familiare. Salta fuori che telefonava da Saluzzo.

Poi è partita la pubblicità e c'era quella di FIAT con Diego Abatantuono, "ciao, sono Diego ti Spieco".
Una nuova versione, in cui un muratore di Saluzzo chiede a diego come trasportare il calcestruzzo, e lui nella risposta usa la rima "struzzo".

Non ho mai sentito Saluzzo menzionata in radio prima, e oggi due volte di fila. Che robe.

giovedì 19 gennaio 2012

Chuck 170 - La pubblicità

Ascoltate la radio ultimamente? Se ascoltate la radio avrete sicuramente sentito la pubblicità del Gorgonzola.

Si', proprio quella del "Gorgonzoliamo?".


Ma santiddio.

La prima volta che l'ho sentita ho pensato ARE YOU FUCKING KIDDING ME?!? (perchè io penso in inglese)

Ce ne sono varie versioni, una piu' rincoglionita dell'altra.

Ad esempio, c'è quella dei due che festeggiano l'anniversario di matrimonio e lui le ha regalato del gorgonzola e lei tutta contenta fa "Oh il mio formaggio preferito!" e (occhio che qui diventa da manicomio) lui le dice "Ti gorgonzolo ancora come il primo giorno" e lei "Anch'io ti gorgonzolo tantissimo!" e poi ridono come due mentecatti e buttano li' lo slogan "La festa decolla se c'è il gorgonzolla!Ahahahahahah!".

ARE.YOU.FUCKING.KIDDING.ME?!?!?

Ma io dico, ma porca puttana, ma in una agenzia pubblicitaria non dovrebbero lavorarci i creativi???

Io mi immagino che ci dev'essere stato ad un certo punto uno della ditta del gorgonzola che è andato dalla ditta che fa la pubblicità e ha detto "Salve, io produco gorgonzola, fatemi una pubblicità per la radio che mi aiuti a vendere il gorgonzola, non bado a spese". 
Quelli dell'agenzia pubblicitaria devono allora aver messo su un team dei loro creativi migliori, gente esperta, professionisti.
"Ragazzi" fa il capo "Ho fiducia in voi, so che siete i migliori, non vi avrei assunto se non lo foste. Abbiamo del gorgonzola da vendere, dateci dentro: nessuno uscirà da questa fottuta sala riunioni senza aver avuto prima una idea geniale". 
E questi si sono messi sotto, han telefonato a casa per avvertire le mogli che sarebbero stati al lavoro fino a tardi, hanno ordinato cibo dal cinese all'angolo e via di brainstorming. 
Dopo giorni da incubo, tutti sporchi, sudati, con le borse sotto gli occhi, pile di cartoni di pizza e borse del cinese ammucchiati agli angoli della stanza, gente crollata sotto il tavolo, uno si alza e con la voce tremante fa "...eccolo" e tutti si girano verso di lui e lo guardano con la speranza negli occhi insonni. 
"Ho trovato il nostro slogan!"
"Diccelo! Diccelo!"
Lui si schiarisce la voce, già immagina la promozione imminente, e fa: 
"LA FESTA DECOLLA COL GORGONZOLLA!"

...

In un mondo normale, i colleghi lo avrebbe sollevato di peso e lanciato dalla finestra, e il capo lo avrebbe licenziato ancor prima che si fosse sfracellato sul selciato sottostante.

Ma siamo in Italia. Il paese in cui Schettino comanda una nave di trecento metri e in cui Scilipoti organizza seminari di omeopatia in parlamento.

Non solo la pubblicità è stata fatta, il cliente l'ha approvata e le radio l'hanno messa in onda: hanno ricevuto addirittura un premio!

Avete presente Mad men? Immaginate uno come Don Draper che descrive ai clienti la pubblicità del gorgonzola. Luci basse nella sala riunioni, tutti che ascoltano Don Draper che illustra le nuove pubblicità e lui con la sua voce roca da seduttore che fa "LA FESTA DECOLLA COL GORGONZOLLA!"

Non credo si sarebbe piu' potuto scopare nessuna.

mercoledì 18 gennaio 2012

LanZeppelin 68 - Della storia della barca.

Inoltre quello che mi dispiace di tutta questa storia della barca che è andata giù è che adesso Michelino Misseri non se lo cagherà più nessuno.

sabato 14 gennaio 2012

LanZeppelin 67 - Il pollo in tempi di crisi: il tacchino.

Come mi è stato insegnato e come è stato tramandato dagli avi, la carne è un cibo pregiato.
La carne di pollo costa meno di quella di bovino, specie dopo l'aviaria.
La carne di tacchino è come quella del pollo, ma costa ancora meno perchè è più secca e stopposa.
Ecco perchè il tacchino è la carne in tempi di crisi. Qui di seguito 3 ricette valide per gustarlo in modi originali.

Modalità Verismo, per chi vuole assagiare la crisi.
Prendete il tacchino e mettetelo in padella (o sulla piastra) senza condimenti, niente olio ne burro. Fatelo cuocere. Quando è cotto servite nel piatto, la versione più estrema non prevede l'utilizzo di sale. Il tacchino sarà secco, stopposo e non saprà assolutamente di nulla; l'ideale per prepararsi alle difficoltà della vita che potete complicarvi accompagnando suddetto tacchino con del pane, che renderà ancor più difficile la deglutizione.

Modalità Roosveltiana, per chi con poco vuole gustare con fiducia il futuro.
Prendete il tacchino e impanatelo nel pan grattato, passandolo prima nell'uovo (come si fa di solito per impanare ogni cosa). Mettetelo in una teglia poi nel forno ventilato a 200° per almeno 20 minuti. Giratelo a metà cottura e controllate che non si bruci perchè il tempo che ho scritto qua sopra non è preciso. Servitelo nei piatti e salatelo. Gustatelo dopo una dura giornata di lavoro tenendo a disposizione dell'acqua, perchè anche se questo è buono è pur sempre tacchino con pan grattato, quindi stopposo.

Modalità Esotica, per chi vuole prepararsi che non si sa mai che se va tutto nel culo qui si deve emigrare e quindi meglio prepararsi.
Prendete il tacchino e seguite questa ricetta, in pratica fate il tacchino al curry. Servitelo accompagnandolo con del buon Effervescente Brioschi fresco di carrefour, e il vostro stomaco ringrazierà.

Ora non dite che non sapete come cucinare il tacchino, anzi, correte a comprarlo.

mercoledì 11 gennaio 2012

Chuck 169 - La giacca

Quando ero a Denver, invece di restare a sentire i seminari alla conferenza per la quale ero andato a Denver, io e il mio collega siamo andati a fare shopping in un centro commerciale.

Girando tra i negozi, cercando di approfittare del cambio favorevole per fare affari, siamo capitati in un negozio davvero strano. Pareti e scaffali di legno, vendeva vestiti e attrezzature da campeggio, ed era tutto davvero americano. Era il negozio in cui uno immagina vada a comprare i vestiti il tizio delle pubblicità della Marlboro.

Vendeva camicie spesse a quadretti, jeans fatti per durare, veri cappelli da cowboy (non quelli per Carnevale), kit per scuoiare alci, e cose cosi'.
C'era puro il giubbotto da cowboy gay di Brokeback Mountain, quello di jeans imbottito di pelliccia sintetica bianca, avete presente?

Io e il mio collega ci aggiravamo tra quella scelta di abbigliamento davvero fuori dai nostri canoni abituali, non essendo taglialegna, quando butto l'occhio su una giacca.

Una giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti. 

Dovete sapere che in un certo senso ho sempre desiderato avere una giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti. Anzi no, ho sempre desiderato di essere il tipo da avere una giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti.

Me la sono provata davanti allo specchio e cazzo, stavo benissimo. Ad un tratto, ero il tipo che ha la giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti. Il significato della cosa mi colpisce all'improvviso come una doccia fredda.


Avere una giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti significa accettare ed abbracciare la maturità. Significa esser pronti per avere un lavoro appagante e pieno di sfide, una macchina che tiene bene la strada, una moglie bella e amorevole, qualche capello bianco sulle tempie magari, ma essere ancora un bell'uomo, in forma e sicuro di se', nel fiore della maturità.

Io compro ancora i miei vestiti da H&M, santoddio!

Mi guardavo allo specchio, in preda alla peggiore delle crisi esistenziali. Comprare la giacca e sistemarmi, o non comprarla e continuare a cazzeggiare?

"Non sono il tipo da giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti, vero?" chiedo al mio collega "Tu mi conosci, cazzo. Non sono io, vero?"

"Ma secondo me ti sta bene"

Io sudavo freddo, cercando un appiglio. Perchè ovviamente dentro di me io voglio continuare a cazzeggiare, ma se sto bene con una giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti, non posso piu' negare la realtà.

Vedo una commessa, una ragazza che aveva l'aria di essere proprio brava, che piegava camicie spesse a quadretti poco lontano da noi.
"Senti, immagina di non lavorare qui" le chiedo "Immagina di essere completamente disinteressata. Dimmi, onestamente, come sto con questa giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti?"
Sudavo. Lei mi studia e le leggo in faccia una leggerissima espressione critica: C'è ancora speranza dunque! 
"Ma secondo me dovresti provare la taglia piu' piccola"
Aaahhhh, cazzo.
Mi provo la giacca di taglia inferiore, mi giro verso di lei e lei sorride "Ora si che stai bene. E' proprio perfetta!"

Mi sento mancare. Il giovane dentro di me grida NOOOOOOO, non vuole mollare.

"Mi piace questa giacca. Ho comprato la stessa giacca a mio marito"

Eccolo il mio appiglio! Ecco la via d'uscita!

"ESATTO! Questa è la tipica giacca che la tua donna ti regala!" 

Mi giro verso il mio collega "Non sono pronto per comprare questa giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti, non mi sento pronto ad un impegno del genere"

"Un giorno la mia donna mi regalerà una giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti" continuo, parlando piu' a me stesso in verità "A quel punto non ci saran cazzi, il momento sarà arrivato, il segnale: Mettere la testa a posto"

"Non posso comprarla" riappendo la giacca al suo posto, sollevato "Non sarebbe giusto, non sono pronto"
Ora è tutto chiaro: devo semplicemente stare lontano dal tipo di donna che ti compra una giacca di velluto a coste beige con le toppe sui gomiti, che ti mette in trappola. 
Ho ancora qualche margine di manovra, c'è ancora tempo.

"Andiamo da H&M" faccio al mio collega.

 

martedì 3 gennaio 2012

Chuck 168 - Associazioni mentali

Avete presente quando una folla canta in coro? Tipo allo stadio o ad un concerto dove tutti sanno le canzoni?
Quello che viene fuori è la voce collettiva della folla, ed ovviamente la voce collettiva cambia col variare della composizione della folla in questione: molti uomini, voce collettiva piu' mascolina; molte donne, voce collettiva piu' femminile. Ovvio, direte. Ma questa era solo la premessa.

Non ho mai parlato di questa cosa con nessuno: io percepisco la voce collettiva come una voce di qualcuno. Cioè, so che è la voce di moltissima persone insieme, ma il mio cervello la associa a una persona che canta. Magari è una cosa comune, capita a tutti, non so. Magari è dovuto a una caratteristica intrinseca del cervello umano, che non riesce ad elaborare tutte quelle persone e cosi' prende la scorciatoia di inventarsi una singola persona virtuale che chiama folla, piu' semplice da gestire.

Quello che ho notato è che nella mia testa, la voce collettiva della folla è quasi sempre femminile, a meno che la folla non sia praticamente tutta composta da maschi. Un dieci, venti percento di donne basta a far diventare la voce collettiva una voce di donna. 

Finisse qui la storia credo che potrei trovare anche conferme, in giro, se ne parlassi.

Ma la cosa veramente fuori di testa è che certe folle nella mia testa sono associate a persone virtuali specifiche. Ad esempio.
Una marea di giovani donne cantanti, come se ne trovavano per esempio ai concerti dei Take That (buonanima), nella mia testa corrisponde a Kimberly, la sorella di Arnold. 
Si, si quella che l'attrice era drogatissima ed è pure morta male credo. La voce di una folla di donne/ragazzine urlanti, nella mia testa, ha la faccia di Kimberly di Arnold.
Se sento migliaia di ragazzine cantare in coro, urlare, o fare casino, nella mia testa io vedo/sento Kimberly Drummond che canta, urla o fa casino.

Dubito fortemente di trovare qualcun altro con questo disagio mentale. 

Per questo preferisco non parlarne.