Negli anni nelle scuole a ognuno di noi sono state fatte imparare a memoria a forza un buon numero di poesie.
Io ricordo che non era molto facile, soprattuto perché mi riducevo all'ultimo, un po' sempre la domenica sera.
Nella memoria di alcuni, a forza ci è entrato altro: La Santa Messa.
Tutti i giovani e i meno giovani che fino all'affrancamento (cresima) hanno avuto l'obbligo tassativo della propria nonna di sacrificare il sonno della domenica mattin.
Nel corso degli anni hanno imparato la formula della messa a memoria, e continuano a risentirne. (Ne parlavo giusto poco tempo fa con un amico).
Non puoi dire "In alto i vostri cuori"... che parte il "Sono rivolti al signore"
e ancora, "Rendiamo grazie a dio" "E' cosa buona e giusta" e poi parte il prete "Ma è veramente giusto renderti grazie o Signore?"
Ma come!? Monti su 2000 anni di chiesa e ogni domenica ti chiedi se è giusto?
L'ho sempre ritenuta una domanda stupida. (Poi magari non era una domanda ma era il mio parroco che non sapeva come dare le intonazioni...)
E poi quante hit dal ritornello accattivante che si cantavano, quanti vicini stonati; io per non far figure facevo il playback o cantavo con voce impercettibile; c'era anche chi aveva l'alitazza da 'nciue al verd mangiate la domenica a colazione.
E quanti si imbarazzavano allo "Scambiatevi un segno di pace" a tastare mani sudaticce o rugosissime.
Dopo anni di messe era impossibile non sapere tutta la liturgia a memoria.
Era particolare frequentare per caso altre parrocchie (la trasferta) perché ogni parroco aveva le sue parole, le variazioni sul tema.
La frase però a cui sono più legato era, ed è "Ma di soltanto una parola ed io sarò salvato", per vari motivi. Primo era la frase con cui la messa praticamente si chiudeva poi perché non passava messa in cui non mi si rifigurasse la situazione che nella mia mente concretizzava quella frase sin dalla prima infanzia.
"Ma di soltanto una parola ed io sarò salvato".
Mi immaginavo un polpo gigante, viola, che mi teneva intrappolato e voleva uccidermi.
Ad un tratto però passava il buon Gesù che vedendomi diceva "Ciao Ale!" e pufff, il polipo svaniva.
Per l'appunto a lui bastava una sola parola per salvarmi.
Questa è onnipotenza.