sabato 28 febbraio 2009

Biiibaaa 72

Una mia collega è arrivata con la guancia stragonfia e mi ha mormorato a denti stretti "Mi han tolto un dente, ho malissimo, non farmi ridere!". Allora mi sono chiesto immantinenti se non ci fosse un qualche sistema per farla subito ridere un po'. Poi le ho messo un dito davanti alla faccia, serissimo, e le ho detto "Infatti non c'è un bel cazzo da ridere" e poi con la mia faccia più drammatica ho digrignato i denti e le ho detto "C'è LA CRISI!". E lei ha mugugnato una risatina, poi s'è subito messa le mani sulla faccia dicendomi qualcosa che non ho capito ma che finiva con "...nculo"

The Millionaire è molto bello. La morale del film è che piuttosto di guardare Jerry Scotti conviene gettarsi nella merda. Lo spettatore più felice a Hollywood è stato Sean Connery, nella scena in cui Jamal cerca suo fratello al call center e dice a un'ignara utente "Sì sì abito in fondo alla sua strada, subito dopo il portone di Sean Connery", lui nel silenzio della sala ha borbottato "ahahah"

venerdì 27 febbraio 2009

Biiibaaa 71

E insomma poco fa è passato a trovarmi il mio amico MattiaCalvo che fa il cantantautore molto bravo e che in un paese di scaricatori di porno come il nostro è costretto a fare anche un altro lavoro per guadagnarsi la pagnotta. Lavora alla Ferrero sperimentale. Porta in giro i prodotti che forse un giorno verranno messi sul mercato e anche quelli che non diventeranno mai nulla, e li fa assaggiare a degli sfaccendati perditempo come me.
Oggi mi ha fatto dono delle ultime trovate del signor Ferrero. Vi segnalo in particolare una pallina fatta tipo il raffaello ma salata, da aperitivo, piena di una cremina spassosa e morbidona al gusto di pesto. Ahah sembra una cazzata da dire ma a me è molto piaciuta. Me la vedo già sui banconi dei bar. E un po' anche ci spero.

giovedì 26 febbraio 2009

mercoledì 25 febbraio 2009

Biiibaaa 70

Oggi accompagno all'uni quella sciocchina, parcheggiamo a torino esposizioni e io dico "Aspetta che pago il parcheggio"
Tac, metto 50 centesimi nella ciucciamonete.
Niente. Silenzio. Nessuna traccia di ticket o ricevute.
Tac, altri 20.
Silenzio e visore buio.
Tac, altri 30.
Una scritta appare sul display
"Pui di merda"
Bestemmiando piano metto un euro intero.
La scritta lentamente svanisce e appaiono due parole chiare e distinte
"Tirchio schifoso"
Paff, butto dentro due euro interi, e finalmente la macchinetta mostruosa mi degna di una risposta vera
"Importo insufficiente"
Importo insufficiente?? Ma quanto cazzo vuoi?? Alè, monete su monete, giù, da cattivi, fino a che raggiunta una cifra spropositata finalmente le spie verdi si illuminano ed esce un foglietto spiegazzato con l'ora di scadenza e un dito medio stilizzato sotto la scritta "Miserabile".
Ci possiamo così avviare verso il Castello del Valentino, incuranti entrambi del fatto che in uno dei miei classici accessi di distrazione ho appena gettato il ticket nel pattume anzichè metterlo sul cruscotto.
Al ritorno, senza multe o penali aggiuntive, ci saremmo poi accorti che pagando alla macchinetta delle autovetture anzichè a quella dei pullman e degli aeroplani avremmo risparmiato qualcosa.
Elena "ahahah se sei piciu!! Hai fatto il ticket x un pullman intero!"
Biba "Gnè gnè gnè tanto come vedi poi l'ho tirato nella rumenta!"

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Ore 12.
Fame mostruosa. Di colpo. Una roba senza senso.
La porto dai Fratelli La Cozza in Corso Regio Parco, decantandole il fascino degli arredi e la pacchianeria galattica delle cozze giganti attaccate ai muri, delle tende fatte di cozze, dei menù a cozza e della cozza mostruosa che gestisce la cassa e le prenotazioni.
L'orario di apertura è alle 12.30
Inizia la mezzora più lunga della nostra vita. Ci spostiamo di tre metri e iniziamo a fissare con insistenza una vetrina che espone ventole e blocchi motori, poi ci rendiamo conto e scoppiamo a ridere, mettendoci finalmente seduti su una panchina a fissare un uomo anziano e una processione funebre.

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Ore 11.
Torniamo indietro nel tempo con la Delorian e ci rechiamo all'Ikea, dove io acquisto un set di bicchieri coloratissimi e tremendi x rendere ancora più folle la mia casa, degna di un delirio d'acquisti in pet society. Arrivati alle casse posiamo i bicchieri sul nastro della numero 18, semivuota. La cassiera li prende e li getta un metro + in là schifata. Poi ci dice "Ma pagate col bancomat?"
"Ma pensi un po', le pare?"
"Allora andate a un'altra cassa, qui solo bancomat"
Ci mettiamo in coda lì accanto, cassa 17, e attendiamo con pazienza il nostro turno, poi scorgiamo il cartello "Solo pagamento con carta Ikea"
Ci mettiamo in coda alla cassa 16 e scorgiamo quasi subito il cartello recante scritta "Solo borse gialle"
Lanciamo i bicchieri in culo a una guardia giurata gridando "cazzomerda!! e ci avviamo verso un nuovo mondo di gaffes

Chuck 45 - Datti fuoco

martedì 24 febbraio 2009

Biiibaaa 69

Son stato a cena con Katia B., che non vedevo da 15 anni, e con cui 15 anni fa avevo rapporti esclusivamente professionali, tipo scambi di appunti e cose così. La magia di facebook è che poi quando ti ritrovi lì sopra ti convinci di esser stati in passato amiconi inseparabili e così finisci a cena ahah. Ma l'ho fatta ridere e credo si sia divertita, però non ho davvero osato dirle che in prima liceo avevo x lei una cotta pazzesca. Sicuro le avrebbe fatto strapiacere, e ormai avrei anche potuto confessarlo, ma boh ognuno ha i suoi segreti ahah

Saramnesia e il decadimento della Figaggine..

ahahhah volevo scrivere un post sul decadimento della bellezza femminile al compiere dei 25 anni.
Volevo intitolarlo "il decadimento della figa" ,ma poi questo blog sarebbe stato il crocevia di un manipolo di maniaci che finivano qua cercando parole su google tipo:
-fighe vecchie
-trombare una vecchia
-mia nonna a pecora 
e cose cosi.

alchè ora,vado ad ascoltare la fantastica hit "voglio un uomo come Putin" e sul decadimento della figa scrivo un altra volta.



Biiibaaa 68

Alla fine dopo tutto sto gran parlare gli oscar non hanno toccato il Valzer con Bashir e hanno sparato in culo a Gomorra, premiando l'India. La statuetta per il miglior attore è andata, ma era abbastanza annunciata, a Peter Ustinov con "Spartacus", quella per la miglior attrice, finalmente, dopo 6 tentativi, a Joan Fontaine, nella parte della seconda singora De Winter in "Rebecca, la prima moglie". Miglior regia, un po' a sorpresa, a Michael Curtis col suo "Casablanca", commedia brillante e dall'intreccio prevedibile, liberamente ispirata e a tratti scopiazzata dal film di Woody Allen "Provaci ancora, Sam".
Penelope Cruz è stata premiata per la toccante interpretazione da non protagonista nella nuova farsa di Almodòvar "Tutto su mia madre", favola puritana e satireggiante, che affresca efficacemente sulle note della negrissima Tajabone la Spagna franchista.
Brad Pitt con il suo Ben-Hur non ha vinto un cazzo di niente.
Stasera, per chi fosse in cerca di autografi, lo Staff Della Statuetta fa festa al Billionaire di Porto Cervo

domenica 22 febbraio 2009

Biiibaaa 67

M'ha detto Povia che i testimoni di Geova si possono curare

Biiibaaa 66

Oggi la persona più cara che ho al mondo mi ha detto che dopo aver conosciuto me tutti vogliono essere nerd, e credo questa sia l'apoteosi del bibanesimo

giovedì 19 febbraio 2009

Chuck 44 - Le ricette di Chuck 1

Diciamocela tutta: essere italiani all'estero è molto spesso fonte di vergogna.

Praticamente qui funziona tutto. Mezzi pubblici, lavori stradali, segreteria dell'università, burocrazia. E' una roba pazzesca. Ma solo per darvi un'idea: dopo una settimana che avevo casa, il comune mi ha spedito il pacco di benvenuto con una guida della città e alto così di biglietti gratis per cinema, zoo, musei, piscine, e via dicendo. Capite che uno pensa ai CPT e ai campi rom in italia e fa i paragoni. E ringraziate che non parlo tedesco e non posso leggere i giornali, che se no da dire ne avevo chissà quante.

Ma non divaghiamo. Dicevo che essere italiani all'estero è spesso fonte di vergogna.
Tranne che per due cose: il cibo e lo sguardo che hanno le donne, tedesche soprattutto, quando scoprono che sei italiano. Ma in questo post parlerò di cibo.

Una volta una ragazza tedesca a una festa mi ha detto (guardandomi con lo sguardo delle donne tedesche quando guardano un italiano) :"A si voi italiani per il cibo siete proprio su un altro livello". E io mi sono sentito proprio di darle ragione su questo punto. Siamo su un altro livello davvero.

Che qui non si mangia mica male, tutt'altro. Ma la maggior parte di quelli che conoscono se ne sbattono del cibo. Pensate che alcuni non cucinano neppure. E come sopravvivono, mi chiedo? Vanno avanti a panini, cazzatine confezionate, cibi precotti e via dicendo. Ma non scherziamo.

Uno dei grandi piaceri della vita è arrivare a casa la sera e cucinarsi qualcosa, seguendo la creatività e l'impulso del momento, e scoprire che si tratta di una cosa buonissima e che di fisso bisogna cucinarla la prossima volta che si invita una tipa a cena.
Io, a dirla tutta, la stragrande maggioranza dei rapporti sessuali li ho avuti grazie alla mia cucina. Che poi con le tedesche è ancora più facile, mado, che già hanno quello sguardo che sei italiano, aggiungi che mangiano normalmente solo porcherie: cucini loro qualcosa di squisito e figurati se poi non vogliono accoppiarsi. Ma torniamo al cibo.

La ricetta di oggi nasce per sbaglio, ma uno di quegli sbagli che noi italiani facciamo in cucina e che portano alla nascita di piatti clamorosi.

Volevo fare il risotto allo zafferano ma non avevo il vino bianco. Avevo però una mezza bottiglia di vino rosso (Barbera d'Asti, 6,70 CHF alla Coop) e mi son detto ma sì chissenefotte usiamo quello. Il profumo sprigionatosi dal vino rosso sfrigolante mi ha indotto a mandare affanculo lo zafferano e ha versare l'intero contenuto della bottiglia. E' nato così il:

RISOTTO AL BARBERA IN SVIZZERA

Ingredienti

mezza cipolla
burro
mezza bottiglia di Barbera d'Asti
riso
sale
pepe
latte
2 dadi di brodo vegetale

Ricetta

Preparare il brodo portando a ebollizione una quantità imprecisata d'acqua, con due dadi per brodo vegetale buttati dentro.
Nel frattempo in una padella larga abbastanza fondere il burro e farvi rosolare la cipolla tagliata fina fina. Il profumo della cipolla che soffrigge nel burro dovrebbe già farvi sbavare come un cane di Pavlov. Gettiamo il riso nel soffritto e rimestiamo con un cucchiaio di legno comprato all'Ikea. Il riso si deve inzuppare bene e diventare semitrasparente.
A questo punto arriva il clou della ricetta: si versa il vino rosso sul riso e si gode da matti nel sentirlo sfrigolare. Si versa un po' di vino e si rimescola mentre evapora, poi se ne versa di nuovo un po' e così via fino a che tutto il vino è stato versato ed assorbito/evaporato. Il riso è ora diventato rosso violaceo e la nostra salivazione pavloviana è a manetta.
Si comincia ad aggiungere il brodo con un mestolo, poco per volta, mescolando e lasciandolo assorbire bene prima di aggiungerne ancora.
Si butta un pizzico di zucchero per mitigare l'acidità del vino, e si sala abbondantemente.
Si pepa a volontà.
Quando il riso è quasi cotto si smette di aggiungere brodo e si lascia assorbire quello che c'è, si aggiunge un sorso di latte per legare e si mescola bene. Spegnamo il fuoco, mettiamo un po' di burro sul risotto e copriamo la pentola.
Il risotto è pronto.

Se siete soli, ne potete mangiare anche tre piatti guardando il Dr.House in streaming. Se siete in compagnia, beati voi. Mangiate il risotto e poi picchiate come un fabbro.



Biiibaaa 65

La proctologia studia il buco del culo, e la visita proctologica generalmente viene effettuata con una procedura che poco si discosta dalla sodomia.
Ma la perla di diamante di questa materia sono certamente le emorroidi, altrimenti dette ragadi. In caso d'incendio dello stronzo in arrivo, a livello rettale si attiva un altoparlante che dice "Forza muoversi ragadi, bisogna evacuare"
(Featuring prof. Franco Corno)

mercoledì 18 febbraio 2009

Biiibaaa 64

Ma il Papa non viene deposto in nessun caso? Rimane sempre sul suo scranno, Santissimo fino alla fine? Se un Papa piglia la Tourette che si fa?
Come si comportano i cardinali vari quando se lo vedono alla finestra tutte le domeniche a benedire la folla dicendo "Pace e bene a tutti voi fratel...Porca troia sbaldraccata di una vacca rotta in culo!", eh?
A parte che una cosa simile avvicinerebbe un sacco i giovani alla Chiesa, Piazza San Pietro sarebbe strapiena ogni domenica, e perfino i più duri dei metallari non vorrebbero mancare alla benedizione solenne, ma con i vertici vaticani che accadrebbe?

..lo ammazzerebbero?
Lo ammazzerebbero. Quasi garantito. Lo soffocherebbero nel sonno e poi direbbero che il Signore l'ha voluto con sè. Farebbero così.

martedì 17 febbraio 2009

Chuck 43 - Paliaccio italiano

Ora, non per banfare (e quanto sia appropriata in questo caso l'espressione lo capirete a breve), ma ultimamente sto vivendo in un film.

In questo film.

lunedì 16 febbraio 2009

Biiibaaa 63

Quando ero piccolo adoravo un prete. Si chiamava, o meglio tutti in giro lo chiamavano, Don Camisi, perchè girava sempre in camicia, con le maniche arrotolate e un sacco di energia da trasmettere.
Il fatto che l'abbiano arrestato e accusato di oscenità in pubblico e atti di vandalismo contro la Bandiera a noi ragazzi non interessava, e anzi, a livello mondiale direi che Don Camisi è sempre stato apprezzato da tutti. Intere generazioni hanno tentato di rintracciarlo e seguire il suo esempio.
Figuratevi che c'era gente che scriveva canzoni e faceva film apposta per omaggiarlo e comunicare l'immenso amore che tutti noi, sempre e per sempre, proveremo per l'unico e grande Don Camisi.
L'inno che avevamo scritto per lui diceva:

Words don't come easy to me // Non ci son parole x Don Camisi
How can I find a way to make you see I love You? // Come faccio a dirti che ti amo?
Words don't come easy // Mitico Don Camisi
Words don't come easy to me // Non ho parole x cantare Don Camisi
This is the only way for me to say I love You // Solo così posso omaggiarti
words don't come easy // Grande Don Camisi
Well, I'm just a music man // Io son solo un musicista
Melodies are so far my best friend // Le melodie fanno quel che possono
But my words are coming out wrong // Ma le parole son tutte per te
Girl, I reveal my heart to you and // Parroco, ti apro il mio cuore
Hope that you believe it's true cause // E spero tu mi creda perchè

Words don't come easy to me // Mado che mito Don Camisi
How can I find a way to make you see I love You? // Non vedi che ti amo?
Words don't come easy // Mado che roba pazzesca Don Camisi

This is just a simple song // Questa è solo una canzonetta
That I've made for you on my own // Che ho fatto per te con le mie mani
There's no hidden meaning you know when I // Non ha significati nascosti quando io
When I say I love you honey! // quando dico che ti amo, zuccherino cucciolo nostro
Please believe I really do cause // Fidati, sul serio, perchè
Words don't come easy to me // Ma chi è sto Don Camisi?
How can I find a way to make you see I love You? // Dov'è, come si fa a beccarlo?
Words don't come easy // Sentite come pompa il Pipppero
It isn't easy words don't come easy // Mica è facile, parlare di Don Camisi